Il caso Nordio-Ranucci dopo le parole del giornalista di Report sulla vicenda Nicole Minetti. Le “scuse” e le conseguenze economiche.
Si torna a parlare del caso Nordio-Ranucci dopo la telefonata del Ministro della Giustizia in diretta tv che aveva acceso i riflettori sul giornalista di Report. Proprio Ranucci è tornato sull’argomento spiegando meglio quelle che erano state le sue parole riguardo la vicenda grazia a Nicole Minetti e l’ipotetico coinvolgimento, in qualche modo, del titolare della Giustizia.

Nordio-Ranucci: la ricostruzione della vicenda
La querelle legata a Carlo Nordio e Sigfrido Ranucci è iniziata quando il giornalista di Report si è trovato a parlare, ospite di Bianca Berlinguer su Rete 4, della grazia concessa a Nicole Minetti e dell’ipotetico rapporto tra il suo compagno, Cipriani, e il Ministro della Giustizia . “Una fonte ci ha detto di aver visto il ministro Carlo Nordio nel ranch di Cipriani in Uruguay“, aveva fatto sapere il giornalista precisando, però, che il tutto era in fase di verifica.
La querela a Ranucci e le scuse del giornalista
A seguito di quelle dichiarazioni, Nordio era intervenuto in tv e successivamente ha optato anche per una querela ai danni di Ranucci. Ora, il giornalista di Report ha scelto di fare chiarezza. “Non ho dato una notizia non verificata, ma ho detto che stavamo verificando una notizia”, ha precisato durante l’ultima puntata andata in onda del suo programma su Rai 3.
E ancora: “Sono caduto in un eccesso, cospargo il capo di cenere“, ha detto tra il serio e l’ironico Ranucci che ha poi rincarato la dose: “Sono stato accusato di aver dato una notizia non verificata. Ma che cosa ho detto? Ho detto “siamo sulle tracce di una testimonianza raccolta in queste ore, dove una fonte ci ha detto di aver visto Nordio i primi giorni di marzo in Uruguay e di averlo visto nel ranch di Cipriani. Stiamo verificando una pista e quindi la prendiamo con il beneficio dell’inventario”.
Sull’ipotetico risarcimento verso Nordio, Ranucci ha detto: “Sento il dovere di informarvi che, davanti all’eventuale denuncia del ministro della Giustizia, rinuncio già da ora ad esporre l’azienda, che gestisce soldi pubblici, a eventuali rischi. Affronterò il giudizio a mie spese“.